Trama
Said è costretto a lasciare il villaggio sperduto tra le montagne, dove abita la propria famiglia, per andare a cercare fortuna nella capitale. La moglie Aicha è incinta e cerca in ogni modo di dissuadere il marito dall'andare a Casablanca, luogo che considera malvagio e pericoloso. L'uomo non si lascia convincere e trova un lavoro in un ristorante. Con lui, anche Othman e Ismail tentano la fortuna in città; il primo non pensa che a risparmiare per procurare del cibo per il proprio cavallo, affidato alle cure materne, il secondo, invece, si lascerà facilmente attrarre dal lusso e dallo stile di vita della metropoli, soprattutto da un bel paio di scarpe costose. Aicha continua ad inviare disperate lettere in cui esorta Said a tornare, sta per nascere il bambino e spera che lui le sia accanto. Ma così non avviene, e i tre si troveranno ben presto travolti e risucchiati da quell'enorme trappola che è Casablanca, da cui non è facile uscire... Presentato l'anno scorso alla Semaine de la Critique a Cannes, dove ha ottenuto un'accoglienza calorosa, "A Casablanca gli angeli non volano" segna l'esordio nel lungometraggio di Mohamed Asli. Suggestivo il titolo e nobili gli intenti del regista, nel ritrarre le difficoltà cui va incontro il protagonista della vicenda. Peccato che, nell'affrontare questo tema e nel tratteggiare i suoi personaggi, rischi, in taluni momenti, di cadere in una raffigurazione macchiettistica, col risultato di non cogliere appieno le complessità e le problematiche di quella metropoli, lasciandosi attrarre da un realismo un po' patinato. Dopo aver effettuato i propri studi a Milano, Mohamed Asli – classe 1957 - si è specializzato nel settore della produzione cinematografica e nel 2003 ha creato un Centro di Formazione all'interno degli Studi Kanzaman in partenariato con Cinecittà.
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